"I
contenuti erano molti più discutibili perché il metodo storico critico
era applicato in modo ancora imperfetto e approssimativo",
implicitamente concludendo che, nel tempo del Concilio Vaticano II, quelle
imperfezione nella applicazione del metodo storico critico erano stati risolte o
suplantate.
Ma il metodo storico critico del Modernismo, quando della sua condanazione e anche nel
tempo del Vaticano II, si fondava nei stessi pricipi, come per esempio, la
distinzione del Christo storico e del Cristo della fede, noddo
del guazzabuglio teologico di oggi.
Ed i "precorssori" del Modernismo del Vaticano II,
aluditi da Guitton, come Alfred Loisy, per esempio, avevano un programma
per implantare una nova religione che, sotterranea e sinuosamente, a percorso la
prima mettà del secolo XX, triunfando nel Vaticano II, come ha detto Guitton,
e confermatto da voi.
Di Alfred Loisy, Guitton diceva che "lui taglia le pietre della futura
catedrale" ("Journal de ma vie", Desclé, Bar-le-Duc,
1976, p. 67). E che cosa sono queste "pietre" sinò i
principi , e che cos' è la "futura catedrale" sinò
questo vasto tempio modernista, vera Babele ecumenica pos conciliare, oggi
chiamata umanità?
Non mi sembra un valido argomento dire che, nel principio del novecento "il
metodo storico critico era applicato in modo ancora imperfetto e approssimativo",
perché lo stesso de Lubac, che ha vissuto molti anni doppo Loisy, và cercare i
fondamenti del suo metodo ancora più in dietro... ma secoli in dietro, con Joachino di
Fiora (secolo XIII), o Pico de La Mirandola ( secolo XV), e li trova, perche "nihil
nove sub sole", anche nelle eresie!
E tutti i modernisti pos precorsori, sempre si sono fondamentatti nei suoi
precorsori: Loisy, Baudrillart, Rousselot, Blondel, Maréchal, Newmann, Teillhard de
Chardin, ecc. uno sempre citando l'altro, o gli altri, e mai, nemeno benevolentemente,
presentando certe riserve rivolte al "metodo storico ancora
imperfetto..." dei loro precorsori.
Ma, l'importante per noi, semplice fedeli della Santa Romana Chiesa, è che voi, con
tutta la sincerità, per il che vi sono ricognoscente, affermate che "la
valutazione di Guittono" vi "sembra giusta",
o sia, che "i documenti del Vaticano II hano introdotto nella Chiesa il metodo
e la doctrina del Modernismo, condanatti da S. Pio X".
Vi ringrazio della vostra atenzione e sincerità nel rispondere al mio
e-mail.
In corde Iesu semper
Marcelo Fedeli
S. Paulo - Brasil